C’era una volta la Leishmaniosi

La Leishmaniosi è una malattia infettiva su base parassitaria sostenuta da un “simpatico” esserino detto “Leishmania infantum”, un protozoo, veicolato da una altrettanto “amata” creaturina che è una zanzara molto piccola e insidiosa che si chiama Flebotomo che è molto frequente incontrare nelle nostre zone del sud Italia (infatti questa malattia è detta anche “Malattia d’Ischia” proprio perché uno dei primi cani ad ammalarsi fu un cane ischitano).
A Napoli è endemica..le zanzare amano il tufo e le zone temperate.
Il cane si infetta a seguito del morso della zanzara.
I flebotomi sono insetti notturni , crepuscolari , che compaiono quindi dal crepuscolo fino alle prime luci dell’alba.
In Italia possiamo incontrarli durante i mesi estivi principalmente sulle coste tirrenica e ionica , in sardegna , in Sicilia e lungo le coste della Liguria e della Toscana.
A Napoli purtroppo è endemica , le zanzare amano il tufo e le zone temperate.
Il cane si infetta a seguito del morso della zanzara.
È una malattia che può essere tenuta sotto controllo  se gestita bene con accurate terapie seguita da medici veterinari esperti del settore.
È una malattia parassitaria.
La leishmaniosi ha un andamento cronico, ha un lungo periodo di incubazione, quindi non è una malattia che si presenterà in forma acuta.
È una malattia che nel cane si presenta sotto forma VISCERALE, CUTANEA o VISCEROCUTENEA .
Nella forma cutanea noi abbiamo un cane che presenterà ulcere, forfora, unghie lunghe, quindi brutto da vedere, ma sarà quello che avrà una prognosi migliore; invece nella forma viscerale il cane presenta sintomi aspecifici come zoppia, perdita di sangue dalle urine, infiammazioni intestinali o articolari quindi abbiamo un unico segno ma molto grave, ed è quindi un cane difficile da gestire (sono sintomi più insidiosi perché sfuggono più facilmente, sono meno apparenti, e sono l’espressione di una patogenesi da immunocomplessi).
Sintomi:
Perdita di peso
Perdita di appetito
Diarrea
Vomito
Sangue dal naso
Stanchezza e debolezza: il cane non è più vispo come prima
Ispessimento della cute del naso e/o dei cuscinetti plantari (ipercheratosi)Dermatite con pelle secca e screpolature tipo forfora
Perdita di pelo, molto frequente intorno agli occhi conferendo un aspetto caratteristico di “cane anziano” o “con gli occhiali”
Noduli sottocutanei
Ulcere
Crescita eccessiva delle unghie detta “onicogrifosi”
Altri sintomi associati alla leishmaniosi canina sono:
Linfonodi ingrossati
Aumento di volume di fegato e milza
Insufficienza renale, con conseguente minzione continua, sete eccessiva e talvolta vomito
Zoppie a causa di infiammazioni da immunocomplessi
Problemi agli occhi, ad esempio congiuntivite, uveite, retinite
Anemia
La Leishmania una volta nel circolo sanguigno del cane, raggiunge i linfonodi e da qui si diffonde nell’organismo.
Il periodo di incubazione della Leishmaniosi va dai 6 ai 12 mesi anche se sono stati descritti casi in cui l’incubazione è stata anche di anni.
Una volta che viene diagnosticata, tramite esame del sangue, la prognosi viene sciolta a distanza di un mese: se il cane risponde alla terapia , la risposta immunitaria è buona e la quota protozoaria scende posso dire che il cane potrà stare clinicamente bene per un lungo periodo di tempo sperando che non si presentino delle recidive.
I cani leishmaniotici li salviamo, basta tenerli in cura tutta la vita. Esiste un’unica forma di Leishmaniosi che è LETALE, ed è la forma NEFRITICA; c’è il 20% di cani che sviluppano sintomi di insufficienza renale, e per loro purtroppo non esiste terapia; la PROGNOSI (previsione sul probabile andamento della malattia) quindi è sempre INFAUSTA. C’è però un punto in cui l’insufficienza renale non ha provocato ancora un danno eccessivo del rene, e quei cani li possiamo salvare. I cani muoiono per 2 motivi, sia perché non vengono fatti né trapianti né dialisi (eliminare le scorie dall’organismo quando i reni non sono più in grado di farlo), sia perché i farmaci che potremmo utilizzare sono NEFROTOSSICI (nocivi per i reni; quindi sono farmaci tollerati benissimo soltanto da cani che non hanno insufficienza renale). Non esistono forme cutanee che si trasformano in forme renali, ovviamente se la malattia è gestita bene con accurate terapie.
Ancora una volta la prevenzione riveste molta importanza: lotta alle zanzare, proteggere il cane con adeguati antiparassitari e vaccinarlo.
La prevenzione è il miglior alleato.
Ricordate: c’è obbligo ai proprietari di cani, residenti nelle aree endemiche, di sottoporre annualmente il proprio cane a visita clinica ed a prelievo ematico per la diagnosi di Leishmaniosi che sarà effettuato gratuitamente presso strutture veterinarie pubbliche o presso strutture veterinarie private.
Per chiarimenti consigli domande e aiuto consultate il sito.

La Leismania può essere trasmessa dal cane all’uomo o peggio ai bambini?
Il cane non può trasmettere niente all’essere umano ma può fungere da ” serbatoio” in altre parole la leishmania è vettorata cioè è trasmessa da un vettore che è la zanzara ( flebotomo). Se si ha un cane in casa, il flebotomo può pungere prima il cane e poi pungere l’essere umano e viceversa ed in teoria il bambino potrebbe contrarre la malattia fermo restando che la nostra leishmania non ha tropismo verso l’essere umano o meglio si può ammalare l’essere umano ma è davvero un’evenienza rarissima . Il flebotomo comunque ha una ” predilezione ” verso il cane : se la zanzara deve ” scegliere ” se pungere un uomo o un cane preferisce il cane perciò avere un cane in casa potrebbe essere addirittura una forma di protezione. La Campania è una zona endemica quindi i flebotomi ci sono indipendentemente dalla presenza di un cane o meno.
Il modo più sicuro per proteggersi dalle zanzare oltre i classici collari e fialette sono la citronella e le zanzariere in casa.

Cosa sono i “fenomeni da immunocomplessi”?
L’ “immunocomplesso” è una macromolecola circolante formata dall’unione un antigene e dal relativo anticorpo.
In condizioni fisiologiche, la formazione di immunocomplessi facilita l’eliminazione dell’antigene, grazie alla neutralizzazione dei suoi effetti nocivi e grazie all’intervento delle cellule fagocitarie che rimuovono gli stessi immunocomplessi.
In alcuni casi, tuttavia, la formazione di immunocomplessi può essere responsabile di danni, anche gravi, per l’ospite: la gravità della reazione dipende dalla loro quantità e dalla loro distribuzione nell’organismo.
A seconda del loro sito di deposito, inoltre, è possibile osservare diverse reazioni immunopatologiche. Nella Leishmania l’ organismo produce una quantità abnorme di anticorpi che non servono a niente perché la Leishmania non è un batterio, è un protozoo quindi un parassita endocellulare che si annida all’interno dei macrofagi. Quindi l’organismo produce una quantità abnorme di anticorpi che non solo non sono efficaci ma DANNEGGIANO GLI ORGANI CON FENOMENI DA IMMUNOCOMPLESSI in particolare saranno lesi : il rene determinando nefriti da immunocomplessi , le articolazioni determinando artriti da immunocomplessi , le membrane oculari determinando oveiti , i muscoli con miositi da immunocomplessi e questi sono lesioni responsabili dei caratteristici sintomi della Leishmania quando si presenta in forma viscerale.

Esiste un vaccino conto la Leishmania ? 
Il vaccino contro la Leishmania è un’ antigene di Leishmania purificato che stimola la risposta immunitaria umorale : produzione di anticorpi ma è potenziato mi modo da determinare l’attivazione del sistema immunitario cellule mediato.
Ci tengo a precisare che  innanzitutto che il vaccino contro la leishmaniosi stimola una risposta immunitaria che riduce ma non elimina il rischio di sviluppare la malattia,  sono stati pubblicati degli studi sull’efficacia del vaccino dai quali si è osservato che il tasso di protezione pari al 92,7%.
La vaccinazione non impedisce la trasmissione del parassita tramite i pappataci:quando il cane viene punto dalla zanzara , la leishmania penetra ugualmente nell’organismo, solo che il cane vaccinato ha maggior capacità di difendersi.
Per questo è consigliata la prevenzione anche per i cani vaccinati con l’ausilio dei prodotti antiparassitari repellenti.