C’era una volta la piccola Mimi.
Mimi era una gattina bellissima, morbida come un batuffolo, profumava di cotone, bianca, ma non un “bianco” normale. Era “cincillà” cioè un colore bianco marmorizzato, occhi giallo/verde contornati di nero come se avesse la matita. Una coda che sembrava la coda di un animaletto delle favole. La mattina veniva a svegliarmi coi bacini. La sera aspettava alla finestra che tornassi da lavoro.
Era di razza Scottish Higland Fold, una razza pregiatissima, costosissima.
Mi fu regalata dal mio papà in un momento difficile. Fu un bellissimo pensiero ma purtroppo qualcosa andò storto.
Da buon medico veterinario, notai che all’ascultazione col fonendoscopio che aveva un soffio al cuore. In più, quando si stancava per il troppo giocare ( era persino bravissima a riportarmi la pallina  come fa un cane), cominciava ad ansimare con la linguetta da fuori come fanno i cani. Ma quando un gatto fa così è un brutto segno. Ricordatelo !
Il caso volle che proprio in quel periodo stessi facendo formazione presso una rinomata clinica milanese dove ci sono i migliori cardiologi veterinari italiani, anzi europei. La feci visitare attentamente e le feci fare l’eco cardio color doppler.
Diagnosi : Canale atrio ventricolare.
Mi si spezzò il cuore in due parti 💔.
Per un veterinario sentire queste tre parole significa nel giro di 30 secondi immaginare per filo e per segno cosa succederà quando  come e perché.
Per una “mamma-di-gattina-bellissima” sentire queste tre parole significa “E adesso? Che faccio? Non è possibile, lei ce la farà e sarà l’unica eccezione”.
La mia Mimi, è morta dopo 6 mesi.
Vi domanderete perché vi ho raccontato questa triste storia?
Ve l’ho raccontata per mettervi in guardia.
In guardia non solo da coloro che si improvvisano allevatori e che vendono cuccioli senza controlli adeguati.
In guardia non solo dal rischio di buttare soldi.
In guardia non solo di aver creduto di acquistare un animale sano mentre era malato.
In guardia non solo dal dispendio di soldi in medicine ordinarie,straordinarie ed in via di sperimentazione nel tentativo disperato di salvarle il tuo piccolo.
In guardia non solo dallo scervellarsi per trovare una soluzione quando soluzione non c’è.
Ma in guardia dall’immenso dolore che si può provare quando hai tra le tue braccia il tuo più prezioso gioiello che se ne sta andando e ti ritrovi impotente sul tuo letto a pregare il miracolo che si riprenda.
Non è un essere umano è vero. Non è un bambino. Non si deve esagerare.
Ma è un povero esserino che non ha chiesto a nessuno di essere messo al mondo.
Ci sono in giro allevatori che si improvvisano e che non sono grado di far riprodurre e vendere  animali. Perdipiù anche a caro prezzo.
Perciò non prendete sottogamba l’acquisto di un gatto o di un cane.
Ci sono alcune patologie dette “patologie di razza” che sono caratteristiche di determinate razze.
Ci sono fattori predisponenti e fattori determinanti.
La medicina non è una scienza esatta, ma chi vende animali ha l’obbligo di venderli sani quindi di ottemperare a determinati obblighi, in primis i controlli da protocollo.
Chi si improvvisa rischia di vendere animali ammalati anche non sapendolo.

Affidatevi solo a Professionisti.

Ci sono tanti allevatori bravissimi e competenti che sanno come fare il loro lavoro e verso i quali si può riporre fiducia:non è un lavoro semplice.
“Se credete che un professionista sia caro, non sapete quanto vi costerà un dilettante”.
Altrimenti , adottate un randagio.
Io ne ho salvati tanti e sono ancora vivi sani e vegeti.
Danno ugualmente tanto amore.
E sono pure bellissimi.